venerdì 1 maggio 2026

Corridonia senza guardia medica il 1° maggio: l’ennesima figuraccia ai danni dei cittadini

 


A Corridonia oggi non è solo la Festa dei Lavoratori. È anche la festa dell’assenza dei servizi essenziali, perché la guardia medica non è presente. Zero. Nulla. Porte chiuse. E i cittadini? Arrangiatevi.

In un Comune che si riempie la bocca di “attenzione al territorio”, la realtà è che chi sta male il 1° maggio può tranquillamente sperare nella buona sorte, perché di assistenza non se ne parla.

E allora la domanda sorge spontanea: dove vanno i malati? Chi ha bisogno di una ricetta urgente per un farmaco, magari un antibiotico, un antipertensivo, un salvavita? Chi ha un bambino con la febbre alta e necessita di un consulto rapido? Chi ha un anziano che deve rinnovare una terapia cronica perché ha finito le pasticche proprio oggi?

La risposta è sempre la stessa: fuori dal Comune, perché Corridonia — ancora una volta — non garantisce nemmeno il minimo sindacale.

Esempi concreti di un disservizio che pesa

  • Una persona con asma che ha terminato lo spray e ha bisogno della ricetta: deve mettersi in macchina e sperare di trovare un medico altrove.

  • Un paziente diabetico che necessita di aghi, strisce o farmaci: idem, pellegrinaggio forzato.

  • Una mamma con un bambino con otite che peggiora proprio oggi: niente guardia medica, solo pronto soccorso — già intasato — come unica alternativa.

  • Un anziano solo, senza auto, che deve rinnovare una terapia cardiologica: semplicemente impossibile.

  • Chi ha un malessere improvviso, non grave ma da valutare: nessuno che possa visitarlo.

Tutto questo perché? Perché il servizio non c’è. Punto.

Il paradosso: i cittadini pagano, il servizio sparisce

Si parla tanto di “vicinanza alla comunità”, di “attenzione ai bisogni”, di “servizi territoriali”. Poi arriva un giorno festivo — uno dei più prevedibili dell’anno — e Corridonia si ritrova senza guardia medica, come se la salute potesse prendersi una pausa.

Il risultato è:

“Se avete bisogno, arrangiatevi. Non oggi.”

Conclusione amara

Il 1° maggio dovrebbe essere la festa dei diritti. A Corridonia, invece, è la festa delle assenze, dei servizi che mancano, delle promesse che evaporano.

E mentre l’amministrazione continua a parlare di “attenzione al cittadino”, i cittadini continuano a chiedersi: ma quando inizierà davvero questa attenzione?

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